Segnalazioni Qualificate


Segnalazioni Qualificate

QUADRO NORMATIVO

La necessità di coinvolgere gli enti locali nella lotta all’evasione fiscale è da lungo tempo avvertita dal legislatore; infatti, già dal 1945, era prevista la partecipazione dei Comuni all’accertamento dei tributi, tramite specifici organi.

Tenuto conto della capacità di questi enti di intercettare, nei territori di rispettiva competenza, elementi sintomatici di violazione delle norme tributarie, la previsione della loro partecipazione all’attività accertatrice è stata istituzionalizzata con l’articolo 44 del Dpr 600/1973.

Per potenziare l'azione di contrasto all'evasione, nel rispetto del principio del federalismo fiscale, l’attività di collaborazione dei comuni all'accertamento è stata premiata con il riconoscimento a loro favore di una quota sulle maggiori somme relative a tributi statali riscosse a titolo definitivo.

Nel corso degli anni, tale quota ha subito diverse modifiche, passando dall’originario 33% (Dl 203/2005) al 50% (Dl 23/2011), aumentata infine al 100% limitatamente agli anni dal 2012 al 2017 (190/2014);

La lotta all’evasione è divenuta negli ultimi anni una priorità che investe non solo lo Stato, con i suoi organi ed enti istituzionalmente deputati a contrastarla, ma anche tutti i soggetti pubblici che sono a diretto contatto con le specifiche realtà territoriali. I diretti interessati sono proprio i Comuni, attraverso il cui coinvolgimento partecipato è possibile realizzare l’ampliamento dell’azione di contrasto sul territorio ed una sua sempre maggiore efficacia.

Questo progetto intende incrementare il livello di competenza dell’Ente rispetto ai temi delle imposte erariali, ed applicare concretamente le modalità utili alla predisposizione e invio di segnalazioni qualificate qualitativamente e quantitativamente significative.

Il raccordo informativo tra i Comuni e l’Agenzia delle Entrate, esteso anche alla Guardia di finanza, in questi ultimi anni è stato notevolmente affinato e le “segnalazioni qualificate” sono trasmesse all'Agenzia o alla Guardia di finanza tramite il sistema “Siatel v 2.0 – PuntoFisco” in modalità web. In presenza di segnalazioni di contenuto particolarmente complesso, possono essere trasmesse anche tramite supporto cartaceo.

 

MODALITA’ OPERATIVE

Le informazioni raccolte devono essere supportate da certi elementi chiave ai fini dell’indagine, in questo senso informazioni utili possono essere recuperate tramite le banche dati in possesso delle Pubbliche Amministrazioni, per poi proseguire attraverso un’approfondita indagine, caso per caso, mirata alla riscossione dei proventi da comportamenti elusivi e evasivi erariali.

Per favorire una efficace interazione, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei Comuni i servizi in cooperazione informatica per l’accesso ai dati presenti in Anagrafe tributaria e tramite la consultazione on line, i Comuni possono effettuare interrogazioni relative a informazioni presenti nell'Anagrafe tributaria di tipo anagrafico, reddituale, di registro e riscossione.

Infine, con i servizi di fornitura massiva, ai Comuni è data la possibilità di disporre delle informazioni di anagrafica tributaria, attraverso scambi di flussi da effettuarsi tramite cd, dvd, ftp o altro collegamento precedentemente concordato con l'Agenzia.

Le ns. Aziende attraverso il know-how maturato nel corso degli anni, hanno creato sistemi di incrocio di banche dati che permettono all’Ente di far emergere tutte quelle situazioni anomale, mirate all’ottimizzazione delle segnalazioni da trasmette all’Agenzia delle Entrate o Guardia di Finanza.

 

AMBITI D’INTERVENTO

Tra gli ambiti più comuni rientrano le seguenti fattispecie:

  • VERIFICHE AGEVOLAZIONI
  • CONCESSIONI EDILIZIE
  • ABUSI EDILIZI
  • PLUSVALENZE AMPLIAMENTI FABBRICATI
  • RESIDENZE FITTIZIE
  • IMMOBILI DI PROPRIETA’ DI SOCIETA’ E DI IMPRESE IN GODIMENTO AI SOCI DI SOCIETA’, AMMINISTRATORI E LORO FAMILIARI
  • SUCCESSIONI

 

SERVIZI COMUNALI INTERESSATI

  • Servizio Tributi
  • Servizio Interventi Economici/Commercio
  • Polizia Municipale
  • Tutti i servizi preposti al rilascio di autorizzazioni o alla verifica dell’esercizio di attività imprenditoriale di qualsiasi genere
  • I servizi preordinati al rilascio delle autorizzazioni necessarie all’installazione di impianti pubblicitari di qualsiasi natura, quali, generalmente, Servizio Tributi, Sportello Unico, Patrimonio

 

CONSIDERAZIONI GENERALI

Il sistema come delineato dalla serie di norme soprarichiamate è stato definitivamente strutturato al fine di consentire all‘Amministrazione finanziaria, da un lato, e ai comuni, dall’altro, di operare al massimo dell’efficacia possibile. L’Ente, con la realizzazione del progetto, si doterà della professionalità necessaria per lo svolgimento delle attività de quo nonché per la definizione del modus operandi e conoscenza del territorio ove operare (fase di progettazione – organizzazione – formazione – mappatura del territorio). Il servizio consiste nell’affiancare gli uffici comunali, fornire la formazione necessaria, trasmettere l’operatività e massimizzare l’efficacia delle azioni.

 

ALCUNI ESEMPI DI RISULTATI (CASO EMILIA ROMAGNA)

In Emilia Romagna hanno sottoscritto l’alleanza anti-evasione 279 Comuni (80% del totale), che rappresentano il 96% della popolazione residente. Si tratta di una collaborazione diffusa che non si è fermata alla sola sottoscrizione dell’accordo di intesa, ma si è dispiegata in segnalazioni ed anche in accessi congiunti con i funzionari dell’Agenzia delle Entrate. La fase di “start up” ha scontato una percentuale significativa di segnalazioni archiviate, soprattutto per mancanza dei presupposti impositivi, per insufficienza degli indizi segnalati o per eccessiva esiguità dell’imponibile.

Le segnalazioni hanno riguardato, per la percentuale maggiore, la proprietà edilizia, il commercio e professioni. Alla data del 31 dicembre 2012 sono state chiuse con accertamento 3571 posizioni, la Maggiore imposta accertata è stata di € 45.855.607, in notevole trend di crescita, di cui € 12.550.640 già riscossi, €

2.948.928 di rate da versare su accertamenti definiti e € 24.309.094 iscritti a ruolo.

La tendenza incrementativa della maggiore imposta accertata è accompagnata da un ottimo indice di definizione; infatti, il 77% è stato definito per acquiescenza o adesione, con una percentuale di riduzione tra accertato e definito del 16%. La comparazione tra maggiore imposta accertata e numero di accertamenti rafforza l’indicazione di puntare a sinergie tra Ufficio tributi e Settore urbanistica e territorio del Comune

Fonte: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna – Guardia di Finanza – Emilia Romagna

Fonte: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna – Guardia di Finanza – Emilia Romagna

Fonte: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna – Guardia di Finanza – Emilia Romagna

Fonte: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna – Guardia di Finanza – Emilia Romagna

Fonte: Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Emilia Romagna – Guardia di Finanza – Emilia Romagna