Attività di controllo dell’ente creditore


Attività di controllo dell’ente creditore

PREMESSA

L’attività di controllo dell’ente creditore nasce dalle problematiche legate alla gestione della riscossione coattiva tramite agenti della riscossione ed in particolare Equitalia, per la corretta verifica delle attività svolte che l’Ente dovrebbe attivare.

Tale servizio è basato sulle corrette modalità di analisi dei dati forniti dall’agente della riscossione all’Ente locale, utili ed indispensabili per dare impulso alla procedura di controllo alla luce della sentenza 255/2015 della CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO e della Deliberazione n.30/2015/PRSE della CORTE DEI CONTI SEZ. REGIONALE DI CONTROLLO PER IL LAZIO.

IL CONTROLLO

Nel dettaglio la Ns. società effettua le seguenti Attività:

A. Analisi crediti affidati e presenti all’interno del portale Equitalia;

B. Suddivisione dei crediti per codice tributo e tipologia (pagato, riscosso, discaricato, notificato non riscosso, notificato con procedura esecutiva in corso, notificato non riscosso, notificato tardivamente, rateizzato, etc);

C. Fornitura di relazione di sintesi delle attività ai punti “A” e “B”; (avvio del procedimento di controllo dell’attività svolta dall’agente di riscossione);

D. Estrazione dati delle quote inesigibili;

E.   Estrazione dati dei crediti non notificati;

F.   Fornitura di relazione intermedia con i dati di sintesi ed analitici di cui ai punti precedenti;

G. Verifica ed analisi dello svolgimento delle azioni cautelari ed esecutive sui beni dei debitori;

H. Verifica dell’attività svolta da Equitalia se con la dovuta diligenza;

I.    Fornitura di tabulati riassuntivi raggruppati per tipologia di mancata riscossione;

J.   Creazione ed Elaborazione di un archivio analitico informatico con i dati contenuti nel portale Equitalia ed elaborati secondo i punti precedenti.

K. Analisi dei dati forniti dall’agente durante il periodo di controllo, elaborazione con verifica producendo le osservazioni in merito ai rilievi negativi sul suo operato e contenente l’esposizione analitica delle omissioni e dei vizi o delle irregolarità riscontrate ed eventuale predisposizione di atto di diffida.

L’analisi dei dati sopra esposti darà impulso all’Ente creditore all’avvio della procedura di controllo delle attività svolte dall’agente di riscossione (agente contabile) per poter richiedere che venga prodotta documentazione relativamente all’attività svolta.

In caso la documentazione prodotta dall’agente non sia ritenuta soddisfacente nel rispetto della normativa vigente, sarà prodotto l’atto di contestazione su modello fornito e condiviso con l’Ente producendo le osservazioni in merito ai rilievi negativi sul suo operato.

Qualora in seguito alle osservazioni prodotte dall’agente l’Ente ritenga che vi sia possibilità di riattivare le procedure esecutive, verrà prodotto elenco analitico delle posizioni per l’assegnazione dell’attività.

CONTROLLO MINUTE

 

CONTROLLO CARTELLE NOTIFICATE

CONTROLLO CARTELLE NON RISCOSSE